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I (falsi) MITI DEL SEO

Falsi Miti SEONello Studio JooMa ben sappiamo che le strategie comprovate, in genere, forniscono buoni risultati, ma allo stesso tempo, i professionisti del marketing alla ricerca di scorciatoie o che non sono disposti a mettersi al lavoro, finiscono per cadere nelle trappole dei “miti” che sovente si traducono in delusioni. 

Alcuni di questi miti ti impegnano in pratiche SEO non accettate dai motori di ricerca, o peggio, illegali, con conseguenti penalizzazioni o, in estremo, l’esclusione delle diverse piattaforme.

I miti, spesso, sono così convincenti che è facile cascarci ma, fortunatamente, gli esperti SEO sono sempre riusciti a sfatarli ed hanno fornito costantemente valide alternative che continueranno a produrre i risultati di cui hai bisogno. 

In base alla nostra esperienza, nello Studio JooMa, possiamo analizzare, di seguito, i miti SEO più comuni e come sfuggire alle loro trappole ottenendo comunque i migliori risultati. 

 

Mito nr. 1 - L’algoritmo Hummingbird ha cambiato il futuro delle parole chiave nella ricerca

È vero, Google ha revisionato il suo algoritmo di ricerca, alterandone i risultati e la maggior parte dei professionisti del marketing ha considerato l'aggiornamento di Hummingbird come un rifiuto delle parole chiave a scapito dell'esperienza di ricerca. 

Va detto che l'aggiornamento dell’algoritmo Hummingbird era diverso dall’algoritmo Panda o dall’algoritmo Penguin, di conseguenza, ignorare le parole chiave è diventato un errore ben oneroso. 

In effetti c’è da dire che le parole chiave “spingono” ancora i siti Web verso la prima pagina. 

Per questo ti consigliamo di non ignorare la gestione delle keyword e la loro posizione nei risultati di ricerca. 

L’algoritmo Hummingbird ha, infatti, reso tutto più semplice in quanto ora puoi concentrarti su una gestione più “snella” delle keyword, riducendone il numero ed evitando di saturare con esse i tuoi articoli. 

Cerca di focalizzarti sulle “intenzioni di ricerca”, in modo che le tue parole chiave possano offrire la migliore esperienza abbinando i tuoi contenuti a queste intenzioni.

Mito nr. 2 - Penalità per contenuti duplicati

Il fatto che Google possa penalizzare i contenuti duplicati è uno dei miti più comuni che si possano incontrare quando si parla di SEO. 

Ci sono implicazioni di classificazione ogni volta che gli spider di ricerca trovano contenuti duplicati e queste implicazioni sono il segno più chiaro che dovresti evitare tali contenuti. 

Ma la questione, di certo, non termina qui.

I contenuti duplicati sono dannosi per il tuo posizionamento solo se li hai copiati! 

Gli spider dei motori di ricerca eseguono la scansione del Web per identificare chi ha caricato per primo il contenuto, l’unica penalizzazione che potresti ottenere è l'incapacità di classificarti come il proprietario originale del contenuto. 

Non perdere tempo a caccia di siti Web che hanno copiato i tuoi contenuti, bensì impiega le tue risorse ed il tuo tempo nella creazione di nuovi che spingano il tuo brand, invece di preoccuparti di sanzioni che, comunque, non ti influenzeranno. 

Mito nr. 3 - Gli annunci PPC aumentano il tuo posizionamento

Il fatto che tu abbia speso soldi per annunci a pagamento (PPC) non determinerà in alcun modo il tuo posizionamento durante una ricerca organica ed il motivo è elementare: l'algoritmo per gli annunci a pagamento è diverso da quelli delle ricerche organiche, di conseguenza, i tuoi soldi termineranno lì dove termina la pubblicità. 

Il posizionamento durante le ricerche organiche dipende da ben altri fattori, oltre agli annunci a pagamento. 

Fattori come le keyword, l'architettura del tuo sito web, l'esperienza utente (UX) e la velocità di caricamento hanno la precedenza, di conseguenza, devi lavorare su questi fattori per posizionarti in alto nelle ricerche organiche. 

Vale la pena notare che, comunque, l'esperienza utente (UX) derivante dagli annunci a pagamento in effetti conta lo stesso nel ranking organico, ovvero, quando una persona fa clic sul tuo sito Web, le sue azioni successive come commentare le pagine, condividere e selezionare altre pagine etc. contribuiranno egualmente a migliorare il tuo posizionamento nella ricerca organica. 

Ciò significa che devi dare al tuo sito web ed ai tuoi contenuti un approccio multiforme in modo che le tattiche SEO organiche completino gli sforzi SEO a pagamento. 

Mito nr. 4 – La Domain Autority nel Ranking

Google indicava il “ranking della pagina” con un numero compreso tra uno e dieci, ma questa valutazione è stata sospesa nel 2013, ponendo fine al tanto pubblicizzato PageRank. 

Tuttavia, la necessità di sapere quanto stai andando bene rispetto ad altri siti web non è scomparsa bensì è cresciuta in modo esponenziale con l'aumento delle attività online, di conseguenza, sono emerse molte piattaforme di ranking. 

Nel 2016, Google ha confermato che non utilizzava più il PageRank nei suoi algoritmi, ma tutto ciò significa che la classifica è irrilevante? Affatto! 

E’ sempre opportuno effettuare controlli costanti, utilizzando gli strumenti disponibili, per vedere come stai andando rispetto alla concorrenza. 

Sebbene i numeri non siano importanti per Google ai fini del ranking, ti danno un'idea delle misure da adottare per aumentare i tuoi risultati di marketing digitale. 

Mito nr. 5 - Contenuti più lunghi

Il mito sulla lunghezza dei tuoi contenuti è il più facile da sfatare: i contenuti lunghi o brevi non hanno alcun collegamento diretto con il tuo posizionamento. 

Il contenuto funziona a tuo vantaggio solo quando è di qualità, ti consente di creare collegamenti e mantenere i lettori più a lungo sulla tua pagina. 

Conclusioni

Benché tu possa non essere a conoscenza di tutte le informazioni sulla SEO e sul marketing digitale, è importante che tu verifichi attentamente tutte le informazioni che incontri; usa solo tattiche comprovate, soprattutto evitando quelle illegali.

Quando la tua strategia SEO sarà corretta, godrai anche del miglior rapporto qualità-prezzo per le tue campagne. 

Se, a questo punto, hai le idee più chiare, ma non vuoi cimentarti con strategie e campagne SEO, o se hai bisogno di maggiori informazioni o se ritieni di avere qualche lacuna da colmare, contatta i professionisti dello Studio JooMa, metteranno a tua disposizione tutta la loro competenza ed esperienza e ricorda… non pungono!

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