4 Errori SEO molto comuni nello scrivere i contenuti

4 Errori SEO molto comuni nello scrivere i contenuti secondo JooMaPer prima cosa bisogna ribadire il concetto che il Content Marketing ed il SEO vanno di pari passo.

Non devi scegliere, non devi dare priorità, non devi separarli, sono come la mozzarella sulla pizza: buoni separatamente, ottimi insieme; ma per ottenere risultati efficaci devi assolutamente padroneggiarli entrambi, affinché possano lavorare parallelamente per raggiungere gli obiettivi di business.

Ecco quattro errori comuni da evitare.

Esasperare l’ottimizzazione del testo

Ottimizzare i testi, sempre ed ovunque non è poi così corretto, di contro non devi sacrificare assolutamente la leggibilità solo per l'ottimizzazione relativa alla conversione per il SEO.

Saturare i tuoi testi con la tua parola chiave primaria servirà a farti odiare anche da Google che, giustamente, li classificherà come spamming.

Non ottimizzare a sufficienza

Questo è l’opposto del punto precedente!

“In medio stat virtus”, anche gli antichi romani lo sapevano: molti content marketers affermano che un buon testo non ha bisogno del SEO per decollare: la prima parte è vera, la seconda, tuttavia, decisamente no.

Una buona pagina web o post di blog, con contenuti scritti bene e di qualità, ha sicuramente il potenziale per diventare virale tramite i social media o altre tattiche di promozione dei contenuti, ma perché dovresti rinunciare alla possibilità di essere trovato anche in maniera organica?

Conclusione: esegui ricerche sulle parole chiave ed ottimizza tutto ciò che scrivi, ma non sacrificare mai i tuoi lettori “umani” per compiacere i bot di Google.

Ottimizzazione utilizzando parole chiave errate

I copywriter con poca esperienza in SEO tendono a prendere alla leggera la ricerca per parole chiave: se ad esempio abbiamo un cliente nel settore immobiliare, ottimizziamo il testo per le stringhe "agente immobiliare" e/o "casa in vendita", sembra corretto vero? Beh, non ci siamo!

Ci vorranno secoli affinché qualsiasi nuovo sito web si classifichi in maniera decente per queste parole chiave, che, allo stato dei fatti, risultano altamente competitive; di contro se si dovesse ottimizzare il testo per "agente immobiliare a Pescara" o "ville di lusso in vendita in Abruzzo", sicuramente avrebbero maggiori possibilità.

Il 70% del traffico di ricerca proviene da parole chiave long-tail (a coda lunga) e con l'ascesa di assistenti vocali quali Alexa, anche la ricerca è diventata più colloquiale.

Ultimo, ma non meno importante è il fatto che, benché possa essere più difficile ottimizzare i contenuti per le parole chiave long-tail, non è necessario ripetere la stessa stringa più e più volte in quanto vengono in aiuto gli algoritmi relativi alle parole chiave LSI (Latent Semantic Indexing).

Dimenticare l’importanza dei link in entrata

I copywriter tendono ad utilizzare (a volte anche troppo) i link in uscita inserendo richiami ad altri post; ogni volta che uno dei nostri articoli è collegato a un altro sito Web, è una conferma del nostro lavoro e questo è un modo corretto di operare.

I link in uscita sono ottimi per aumentare la brand awareness (popolarità del marchio), per aiutare nella lead generation (acquisizione dei contatti) e nel SEO.

Ciò non toglie che dobbiamo parallelamente dare valore anche ai link interni, utili per dare nuova visibilità ai vecchi post e, soprattutto, ottimi per il SEO.

Ogni qualvolta si inserisce un link ad un vecchio post, bisogna assicurarsi che il testo di ancoraggio sia la parola chiave per la quale si desidera classificare il post stesso, questo informerà i robot di Google che l'articolo è pertinente per quella parola chiave.

La parte maggiormente positiva del link in entrata è la sua completa gratuità nonché la facilità di gestione e per questo non vi è assolutamente alcun motivo per non sfruttarlo.

Riepiloghiamo

Segui i suggerimenti cercando di non cadere negli errori elencati e se esternalizzi la scrittura dei contenuti, assicurati di farlo con le persone giuste: la promessa di un'enorme attenzione al SEO può essere allettante, ma a lungo andare può danneggiare il tuo brand e lo stesso vale per l'approccio opposto: niente SEO, solo ottimi contenuti.

Trova bravi copywriter che sappiano prendere il meglio da entrambi i mondi: la tua azienda ne trarrà enormi benefici!

 

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