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SEO

  • Salute SEO del tuo sito web

    Una premessa: non esiste un sito web perfetto, sia dal punto di vista SEO sia da nessun altro punto di vista; vogliamo scommettere che anche i "grandi" hanno alcuni scheletri nel loro codice HTML, un refuso nel loro contenuto o alcuni 404 (classico errore di “pagina non trovata”).

    Questo non significa che non dovremmo lavorare per avvicinarci il più possibile alla perfezione ed a questo proposito noi dello Studio JooMa abbiamo sempre consigliato di eseguire con regolarità una verifica del contenuto, oltre a numerosi altri controlli.  

    Il SEO, in particolare, non è qualcosa che "fissi e dimentichi”, bensì è necessario modificare, aggiungere ed eliminare costantemente e non si deve fare tutto ciò solo per adeguarsi ai normali aggiornamenti degli algoritmi di Google.  

    Anche i tuoi concorrenti stanno lavorando costantemente sui loro siti web e non puoi sorprenderti se uno dei tuoi articoli, classificato fino ad ora al terzo posto nei risultati di ricerca, poi scende rovinosamente all’11ma posizione.

    Chiaramente desidereresti che ciò non avvenga, vero?

    Bene, inizia rispondendo a queste sette domande:

    1. Il mio sito è sicuro?

    Avere il suffisso "https" invece di "http" davanti all’indirizzo del tuo sito web non è obbligatorio solo per le aziende che accettano pagamenti on-line, bensì è un fattore di ranking per tutte le piattaforme web.  

    1. Il mio sito web è troppo lento?

    Sì, anche la velocità della pagina è un fattore di ranking: cerca di rimanere nei due secondi di caricamento.  

    Se una qualsiasi delle tue pagine impiega più di quattro secondi per caricarsi, allora hai un problema reale e devi parlare con il tuo sviluppatore web il più presto possibile, e se non ne hai uno (o non è disponibile), contatta lo Studio JooMa.  

    1. C'è qualche contenuto copiato/duplicato sul mio sito web?

    Anche una singola riga di contenuti duplicati può costarti caro, quindi, prima di pensare "… quel titolo è così bello, lo userò per il mio sito web", ricorda che può seriamente danneggiare le tue classifiche.

    Lo stesso vale per i contenuti duplicati che vengono copiati dal tuo stesso sito. Lo so, potrebbe sembrare ingiusto, ma pensa: vorresti visitare un sito Web che offre contenuti ridondanti e duplicati?

    Google deve avere un modo per assicurarti di non riciclare i contenuti, anziché crearne di nuovi; potresti finire penalizzato anche quando i contenuti duplicati sono giustificatamente i tuoi.

    A questo proposito, se si desidera riutilizzare alcuni vecchi contenuti, è possibile semplicemente riciclarli ma in un altro formato, rielaborandoli.  

    1. Con quale frequenza aggiorno i miei contenuti o aggiungo nuovi contenuti?

    Se la tua risposta è "ogni due mesi", devi sicuramente impegnarti di più.

    Ancora una volta, pensa dal punto di vista di Google che sta cercando di offrire ai propri utenti risultati pertinenti ed attuali; al giorno d'oggi, in ogni settore, le cose cambiano velocemente, il tuo post sul blog potrebbe essere stato rilevante lo scorso anno, ma se non lo aggiorni, sarà sicuramente superato da quelli più attuali.

    Puoi aggiornare il tuo post sul blog con statistiche e rapporti più recenti oppure puoi scegliere di affrontare di nuovo lo stesso argomento, da una nuova prospettiva.

    In ogni caso, ricorda che tutti i contenuti hanno una "durata di conservazione" limitata, questo vale anche per le pagine del tuo sito web, per cui non c'è cosa più importante come l'aggiornamento dei contenuti.

    Ogni volta che lo fai (purché lo faccia bene), hai una possibilità in più di migliorare la tua posizione in classifica.

    1. Il mio sito web è responsive?

    Se il tuo sito web non è ancora responsive (ovvero si adatta automaticamente a tutti i display dei dispositivi mobili), devi provvedere velocemente.

    Non avendo la funzione responsive, potresti perdere più del 60% dei tuoi utenti, fermo restando che Google esclude i siti web non responsive dalle ricerche effettuate sui dispositivi mobili.

    Non c'è nulla di eccessivamente complicato nell'avere un sito web responsive: se non altre alternative, contatta lo Studio JooMa, possiamo darti consigli e provvedere a riguardo.

    1. I miei contenuti sono rilevanti?

    Avere tonnellate di contenuti, frequentemente aggiornati non è sufficiente.

    I tuoi contenuti devono essere soprattutto pertinenti: parla al tuo pubblico, aiuta il tuo pubblico a risolvere i problemi, i tuoi contenuti sono sviluppati su misura per il tuo utente medio?

    Perché tutto ciò è fondamentale per il SEO?

    Semplice: se i tuoi contenuti sono redatti per i motori di ricerca, l’utente rimbalzerà più velocemente sul tuo sito web generando il famoso "traffico organico" e quando la frequenza di rimbalzo sarà alta, anche la posizione in classifica ne otterrà benefici e verrà migliorata.

    1. Il mio contenuto è ottimizzato accuratamente?

    Sono sicuro che ti stai chiedendo cosa significhi accuratamente ottimizzato.

    Si tratta di avere tutte le cose giuste nei posti giusti:

    • ricerca delle parole chiave corretta;
    • presenza di parole chiave nei tag titolo;
    • presenza parole chiave nei sottotitoli;
    • elenchi, immagini, citazioni e riferimenti appropriati in ogni parte del contenuto;
    • link in entrata ed in uscita;
    • immagini, video e altri elementi visivi;
    • ottima leggibilità e pertinenza dei contenuti.

    È molto? Può essere, ma è il giusto mix per elevare il tuo ranking.

    Conclusioni

    Un self-audit, che si tratti di SEO, marketing o finanza, non è mai piacevole perché, con regolarità, è destinato a scoprire alcuni errori, ma è necessario, è ciò di cui hai bisogno per andare avanti, creare contenuti migliori e posizionarti più in alto in classifica, dopotutto, se fai quello che hai sempre fatto, perché dovresti aspettarti risultati diversi?

    Come sempre noi dello Studio JooMa siamo a tua disposizione per i tuoi dubbi e per darti una mano, prendi contatto con i nostri esperti… non pungono!

  • On Page SEO incisivo JooMa

    Con un numero ben alto di aziende che vengono lanciate ogni giorno sul web, come puoi assicurarti che il tuo brand possa essere notato? E se il tuo brand ha già un buon posizionamento nella prima pagina dei risultati dei motori di ricerca, quali possono essere i tuoi sforzi e le tue azioni per rimanere in cima?  

    Le analisi dimostrano che sui pc desktop, la pagina posizionata ad un livello più alto nei risultati di ricerca di Google ha un tasso di conversione di quasi il 35% e sui dispositivi mobili, il suo tasso di conversione è quasi del 32%, questo dimostra quanto sia importante migliorare il ranking sul tuo motore di ricerca per aumentare la visibilità del tuo sito.

    L’ottimizzazione SEO ti aiuta a perfezionare il sito web in modo che più utenti possano trovarti su internet: il 61% dei marketer afferma che il SEO è una priorità assoluta quando si tratta di marketing inbound, e costituisce uno degli elementi fondamentali nonché necessari per costruire la presenza del proprio brand online.  

    Ottimizzazione delle keyword, meta tag, tag title e URL sono alcuni dei metodi più comuni per l’ottimizzazione SEO ma, con il costante aggiornamento degli algoritmi dei motori di ricerca, è necessario ben altro ed è qui che entra in gioco il SEO On-Page e quello Off-Page.

    il SEO On-Page comporta l'ottimizzazione di una pagina Web attraverso l'organizzazione interna, mentre il SEO Off-Page fa riferimento a configurazioni esterne: in questo post ci concentriamo in particolare sull’On-Page SEO.  

    Ecco alcuni dei metodi migliori per migliorare il SEO On-Page:

    1. Mantenere alta la velocità di caricamento del sito web

    Il 47% dei clienti ritiene che non occorra impiegare più di 2 secondi per caricare una pagina web ed anche un secondo di ritardo può ridurre le visualizzazioni di pagina dell'11% e le conversioni del 7%.

    Un sito Web dal caricamento rapido è la chiave per un corretto coinvolgimento del pubblico, d'altra parte, una pagina a caricamento lento rende le persone impazienti, il che porta ad una frequenza di rimbalzo più elevata.  

    Per Google, un sito web che viene caricato più velocemente, è classificato con un livello di posizionamento più elevato ed a questo proposito ricordiamo che esiste un tool specifico (PageSpeed Insights) che aiuta a determinare il tempo totale necessario al caricamento del sito web ed indica contemporaneamente anche suggerimenti su come risolvere le varie problematiche.

    Una volta che sai cosa ti sta rallentando, puoi prendere i provvedimenti necessari per migliorare la velocità del tuo sito web.  

    1. Utilizzo di AMP

    I cellulari rappresentano oltre il 50% del traffico del sito web e questo dato è destinato ad aumentare nei prossimi anni, per questo, è importante che i siti Web vengano caricati velocemente anche sugli smartphone e tablet ed è per questo motivo che è stata sviluppata la tecnica “Accelerated Mobile Pages” o AMP.

    AMP non è altro che uno standard di codifica che consente ai siti Web di caricarsi istantaneamente sugli smartphone: quando fai una semplice ricerca su Google, tutti i risultati migliori hanno un tag AMP, specialmente quando si tratta di notizie e puoi verificarlo perché dovrebbe apparirti un piccolo simbolo di un fulmine in cima.  

    Sebbene non sia di sua proprietà, Google supporta AMP e ciò significa fondamentalmente che quando si tratta di indicizzare siti Web, l'algoritmo del motore di ricerca di Google prenderà in considerazione AMP.

    C’è da registrare che i siti Web ottimizzati per AMP hanno registrato un aumento del 20% delle conversioni.  

    1. Sito “Responsive”

    Un sito responsive è un sito progettato per soddisfare le esigenze di visualizzazione su diversi dispositivi (pc, tablet e smartphone, con schermi di dimensioni diversi).

    Nel 2015, Google ha annunciato che la compatibilità di un sito Web con i dispositivi mobili diventava un criterio importante nel posizionamento nei motori di ricerca.

    Una percentuale altissima di persone usano gli smartphone per le ricerche, per fare acquisti, leggere ed accedere ai social media.  

    Per migliorare l'esperienza degli utenti sui device mobili, le aziende hanno bisogno che il design del proprio sito sia “responsive” in modo che gli utenti desktop, smartphone e tablet abbiano tutti la stessa esperienza: l’idea di base è di garantire che il sito web capisca su quale dispositivo è in uso e quindi si adatti ad esso.  

    1. Creazione di contenuti coinvolgenti

    Niente batte un contenuto di ottima qualità quando si tratta di classifiche sui motori di ricerca: si sa, il contenuto originale e di qualità ottiene un posizionamento migliore.  

    Per Google il contenuto di una pagina Web deve essere di almeno 500 parole e, in effetti, facendo un’analisi, risulta che la lunghezza media degli articoli nella prima pagina del ranking di Google è di 1.890 parole ed è confermato che il contenuto con oltre 1.000 parole tende ad essere più gradito e maggiormente condiviso: chiaramente, ciò induce maggiore visibilità sui motori di ricerca.

    Assicurati che il contenuto sia scritto in modo semplice e conciso, i lettori dovrebbero essere in grado di capire velocemente ed istintivamente quello che stai comunicando in modo che possano rimanere coinvolti altrimenti “rimbalzeranno”.  

    Utilizzo di keyword long-tail per l'ottimizzazione dei contenuti

    L'ottimizzazione delle keyword è importante quando si parla di SEO, ma, utilizzando le “keyword long-tail”, il tuo sito web avrà con certezza un maggior traffico.

    Ci sono una gran quantità di siti web che utilizzano keyword generiche, uguali o simili, ma se vuoi creare una tua nicchia di utenti devi assolutamente distinguerti.

    Le keyword long-tail sono maggiormente specifiche nell’interpretare le esigenze di un lettore.

    Esegui una ricerca sui competitor e scopri tutte le buone parole chiave che il tuo concorrente sta utilizzando, quindi inizia da lì poichè potrebbero esserci centinaia di keyword long-tail da monitorare per le quali il tuo sito web potrebbe essere classificato.

    1. Uso degli Internal Links

    Gli Internal Links connettono una pagina Web con un'altra pagina sulla medesima piattaforma web e se la tua pagina web contiene 2 o 3 collegamenti interni, allora aiuta il motore di ricerca a determinare la relazione tra le pagine; a questo punto un crawler dei motori di ricerca può farsi un'idea di cosa è il tuo sito Web e di conseguenza lo classifica, ecco perché i collegamenti interni sono importanti per un buon SEO On-Page, aiutano un utente a navigare senza problemi nel tuo sito web e danno una mano ai crawler dei motori di ricerca.

    Se non esistono collegamenti interni, le pagine web vengono lasciate fuori dall'indicizzazione e, terribile a dirsi, semplicemente non esistono per il motore di ricerca.

    Un buon sito web dovrebbe avere collegamenti ad altre pagine interne pertinenti distribuite uniformemente su tutto il sito.

    1. Uso di HTTPs

    Nel 2014, Google ha reso la crittografia HTTPs per gli URL un indice importante di classificazione.

    HTTPS o “Hyper Text Transfer Protocol Secure” è fondamentalmente un certificato di sicurezza del sito Web noto come certificato SSL o “Secure Socket Layer”.  

    Ciò rende difficile qualsiasi tipo di violazione dei dati, rendendo quasi impossibile la condivisione esterna degli stessi e di conseguenza questo rende un sito Web attendibile; chiaramente è fondamentale per le piattaforme di e-commerce ed i siti Web bancari, soprattutto quando più utenti fanno transazioni online.

    Si ritiene che le piattaforme abilitate HTTPs ottengano un incremento inferiore nei ranking dei motori di ricerca ma, di contro, costituisce una buona importanza per il SEO On-Page, specialmente perché il browser Chrome inserisce un simbolo "non sicuro" sui siti che non posseggono il protocollo HTTPs .

    Vedere questo marchio potrebbe allarmare molti dei visitatori, che potrebbero andar via poco dopo essere giunti sul tuo sito e, come al solito, ciò aumenterà la frequenza di rimbalzo, influendo negativamente sul ranking della ricerca.  

    1. Uso di dati strutturati

    I dati strutturati non sono altro che dati organizzati.

    Nel SEO, i dati strutturati indicano un markup sulla pagina Web che fornisce maggiori dettagli sul suo contenuto, essi aiutano i motori di ricerca ad analizzare il tuo sito Web e capire di cosa tratti, inoltre gli utenti della ricerca saranno in grado di vedere dettagli come la valutazione a stelle, il numero di recensioni, il prezzo, lo stato delle scorte, ecc.

    I motori di ricerca come Google hanno uno strumento l’Assistenza di markup che può aiutare con i dati strutturati per il tuo sito web e migliorare la SEO On-Page.

    Dati strutturati significa risultati di ricerca migliorati con più immagini, video, GIF e altri elementi di stile e ciò aumenta le percentuali di clic ed incanala il traffico.

    Conclusione  

    Google, l'indiscusso leader di mercato nei motori di ricerca, ha apportato ed apporta costantemente molteplici modifiche al suo algoritmo di ricerca; con questi nuovi fattori di ranking, quali una buona velocità di caricamento, AMP, HTTPs, Internal Links, dati strutturati e contenuti coinvolgenti, il SEO è diventato ancora più tecnico.  

    Aumentare il SEO On-Page attraverso queste metodologie richiede molto tempo e può anche costituire un problema per i neofiti che si avventurano in questo campo.

    Se vuoi un consiglio o non ti senti pronto per ben strutturare il SEO On-Page, faccelo sapere, coinvolgici e contattaci, noi in JooMa non… pungiamo!

  • Reverse Engineer SEO
    “The beauty of SEO is that, instead of pushing a marketing message onto folks who don’t want to hear what you have to say, you can reverse-engineer the process to discover exactly what people are looking for, create the right content for it, and appear before them at exactly the moment they are looking for it. It’s pull vs. push.”
    Cyrus Shepard, Fondatore di Fazillion

    Il mondo digitale è sempre più caotico ogni ora che passa ed ogni giorno nascono una miriade di nuovi siti web, servizi e concorrenti.

    A causa della natura esponenzialmente competitiva del business virtuale distinguersi in tutta quella folla, in costante espansione, può sembrare un'impresa da eremiti.

    Il concetto basilare, non percepito, è che produrre siti web in copia carbone, riferendosi a ciò che viene offerto dai competitor, non condurrà ad alcun beneficio.

    In realtà bisognerebbe guardare ai competitor ed avere contemporaneamente la giusta originalità, ovvero avere un giusto mix di entrambe le cos;: come già detto da Isaac Newton: "Se ho visto più lontano è perché stavo sulle spalle di giganti".

    Quando si parla dell'ottimizzazione per i motori di ricerca, uno dei migliori ed attuali metodi per scalare la SERP è decodificare la propria strategia investigando ed analizzando ciò che fanno i competitor in modo da poter pianificare strategie simili (ma originali) nel proprio progetto.  

    Ecco una guida in 4 passaggi per “invertire” la progettazione del tuo SEO.

    1. Stabilisci quali sono i tuoi rivali

    Identificare i tuoi principali competitor potrebbe sembrare una cosa banale, ma quando la maggior parte delle aziende fa questa ricerca, finisce per scoprire informazioni inaspettate.  

    Sicuramente hai già una buona idea di chi sono i tuoi concorrenti diretti (dato che probabilmente offrono prodotti/servizi quasi identici ai tuoi), ma altrettanto probabilmente non hai percezione di chi possa essere la tua concorrenza indiretta.

    Spieghiamo: la concorrenza indiretta è costituita da quei brand che offrono prodotti/servizi comparabili e competono con il tuo stesso target, in più offrono anche beni/servizi che non rientrano nella tua nicchia di competenza.

    Ad esempio, i negozi di scarpe potrebbero identificare, a giusta causa, altri rivenditori di calzature come concorrenti, ma potrebbero non riuscire a percepire la concorrenza fatta da supermercati e ipermercati, dove i prodotti primari sono ben altri ma è possibile siano vendute anche le calzature.  

    Torniamo al digitale: per rilevare i tuoi concorrenti indiretti, inizia a condurre ricerche sulle parole chiave per rilevare quali aziende si contendono lo spazio su Google; ciò è molto utile, dal momento che il tuo pubblico di destinazione digita molteplici parole chiave sui motori di ricerca per arrivare a scovare offerte su prodotti simili a quelli del tuo brand e questo è sicuramente un buon punto di partenza.

    Esiste poi la concorrenza percepita: questa è un po' più difficile da identificare ovvero, i potenziali competitor, potrebbero non vendere beni/servizi simili ai tuoi bensì competono per il tempo e l'energia profusa dal pubblico sul loro brand.

    Esempio classico il marchio Kodak, produttore di supporti fotografici, ora deve competere con tutte le aziende che producono smartphone (la fotografia rimane memorizzata nel device e nella maggior parte dei casi non viene stampata), nonostante queste occupino un settore tipologico completamente diverso.

    Una volta stabiliti i tuoi competitor diretti, indiretti e percepiti, è il momento di condurre la tua analisi.

    1. Valutare il contenuto sul sito

    Il contenuto è la spinta più influente che il traffico possa avere, per questo motivo, dovresti porre attenzione nell’analizzare i siti web dei tuoi concorrenti ed identificare i post con il contenuto più interessante e coinvolgente.

    Stabilendo quali sono i migliori post della tua concorrenza, puoi chiarirti le idee su quali argomenti possano essere utili per attirare e fidelizzare il tuo pubblico; a questo proposito assicurati di analizzare bene soprattutto il contenuto e non solo i titoli!

    È fondamentale identificare le aree in cui puoi far di meglio, quelle da approfondire e dove poter essere maggiormente chiari; il contenuto che crei in base a questa ricerca deve essere più interessante, accattivante ed utile rispetto a ciò che hai già trovato e, regola fondamentale, assolutamente non deve essere copiato.

    1. Studiare i componenti SEO

    La combinazione degli elementi SEO utilizzati dalla concorrenza può aiutarti a identificare facilmente gli aspetti trascurati del tuo sito; inizia con l’esaminare alcuni degli elementi più elementari, verifica se i titoli hanno tag appropriati, se utilizzano le keyword in modo produttivo, se ottimizzano i metadati visibili, se la velocità del sito è ottimizzata, se sono presenti pagine con contenuti multimediali e via dicendo.

    Dopo aver valutato le informazioni di base, approfondisci l’analisi: utilizzano le pagine AMP? Hanno implementato il protocollo HTTPs?

    È importante capire queste cose perché se il tuo sito utilizza un codice meno avanzato o addirittura obsoleto, può essere difficile giocare ad armi pari con i siti web dei competitor ed è per questo che è fondamentale familiarizzare con le tecniche avanzate di SEO (se non si è già esperti sull'argomento).

    Se non hai conoscenze più che valide ed approfondite, prendi in considerazione di coinvolgere un professionista del SEO, affinché ti possa aiutare nel sostenere i tuoi sforzi.

    1. Controlla i backlink

    I backlink sono ancora un parametro influente per scalare le SERP, è quindi opportuno studiare chi si collega e genera link verso i siti web dei tuoi concorrenti.  

    C’è un’ampia varietà di modi con cui puoi ottenere informazioni sulle tattiche di link building dei tuoi competitor; uno degli strumenti più utilizzati dagli addetti ai lavori è la piattaforma Ahrefs.

    Con questa piattaforma, è possibile analizzare tutti i link che puntano a un determinato sito e persino individuare i picchi improvvisi nel numero di collegamenti in entrata; tutto ciò ti permette di determinare se la fluttuazione è il risultato di una campagna lanciata di recente.  

    Questa informazione risulta ben utile in quanto costituisce un indicatore preciso e ci avvisa che il competitor sta producendo qualcosa di popolare tra i consumatori: scoprire cosa stia producendo è utile per competere e creare qualcosa di ugualmente attraente.

    Altrettanto utile è prendere nota dell’origine dei link verso il sito web del concorrente, verificare in quale settore opera la fonte e raccogliere qualsiasi altra informazione valida per poi usarle a tuo vantaggio, raggiungendoli con le tue offerte di contenuti e verificando il loro interesse nel collegarsi al tuo sito.  

    Ricorda che per ottenere questo risultato il tuo contenuto deve essere migliore di quello che sta producendo la tua concorrenza; questa è la chiave per rovesciare i risultati delle SERP a tuo favore.  

    Conclusioni

    Il Reverse Engineer nella tua strategia SEO, realizzato attraverso lo studio approfondito della concorrenza, è una tattica incredibilmente preziosa per creare un progetto più consono, utile e produttivo al tuo brand.  

    Inizia identificando i player chiave nella tua nicchia di mercato e lavora su di essi, quindi vai a fondo ed analizza cosa stanno facendo.

    Se utilizzi questa metodologia in maniera appropriata è probabile che potrai rilevare una scalata significativa nelle SERP dei motori di ricerca.

    Pensi che il Reverse Engineer sia una strategia Valida? Sai quali altri strumenti sono ottimi per l'analisi competitiva? Hai voglia di provare questa tecnica? Hai bisogno di un suggerimento? Può esserti utile affidarti ad un esperto? Noi di JooMa siamo a tua disposizione, contattaci… non pungiamo!

  • Backlinks Linkless

    Uno dei principali fattori SEO che Google ed altri motori di ricerca prendono in considerazione quando classificano il tuo sito web sono i “Backlink”.

    L’esistenza di molti link che puntano alla tua piattaforma web da altri siti affidabili, segnala ai motori di ricerca che il tuo sito offre contenuti di valore e che può essere considerato affidabile.

    La diretta conseguenza è il posizionamento più in alto nei risultati dei motori di ricerca per una specifica parola chiave.

    Il rovescio della medaglia consiste nel fatto che, come per qualsiasi altra pratica SEO, il Link Building è stato usato nonché abusato: in effetti spesso i collegamenti vengono scambiati o acquistati, ma, allo stato attuale, Google è diventato più intelligente nell'individuare questo tipo di pratica, grazie ai suoi algoritmi avanzati.

    Oltre a ciò, sono presenti altri fattori che hanno reso complessa l’attività SEO e contestualmente complicano la vita agli specialisti del Link Building: l’emergere dei Social Media, della ricerca vocale e dell’intelligenza artificiale sta cambiando le regole del gioco, il che significa che i backlink potrebbero non essere più così importanti.

    Sicuramente è fondamentale creare link di qualità, ma dovresti anche concentrarti sui “Backlinks Linkless" o, se volessimo proprio tradurre in italiano il termine, possiamo dire "link senza link".

    “Carneade… chi era costui?”: amletico dubbio del famoso Don Abbondio nei Promessi Sposi di manzoniana memoria: in effetti cosa si intende per “Backlinks Linkless"? Cerchiamo di chiarirci le idee.

    Ogni volta che qualcuno cita la tua attività o il tuo brand online, sia su Social Media, che sui forum o anche all'interno di commenti o recensioni, Google o Bing lo rileveranno e, se la menzione è pertinente, la useranno come un fattore di ranking.

    Ora, diamo un'occhiata più da vicino a “come” vengono creati i Backlinks Linkless e cosa puoi fare per farli funzionare sia per te che per il tuo marchio.

    Per prima cosa: come funzionano i Backlinks Linkless?

    In passato, almeno per quel che riguarda Google, un algoritmo noto con il nome di PageRank è stato introdotto ed utilizzato per descrivere l'autorità della tua pagina (parliamo di “autorità”, e non di “classifica”, poiché esistono molti altri fattori che determinano la tua attuale classifica).

    Il primo segnale che qualcosa stava per cambiare è stato dato dalla rimozione del PageRank dalla barra degli strumenti di Google, un paio di anni fa.

    A questo punto viene da chiedersi in che modo Google possa considerare i Backlinks Linkless quando non hanno link o testo di ancoraggio effettivi?

    In teoria è piuttosto semplice: ogni qualvolta che qualcuno cerca online il tuo marchio o lo utilizza in una delle query del motore di ricerca in modo pertinente e di conseguenza fa clic su uno dei risultati, è Google stesso che crea una connessione tra il tuo brand e il sito web che ha menzionato il tuo marchio.

    Come sappiamo che i Link Linkless sono davvero una cosa reale?

    Come al solito, all'inizio Google ha lasciato trapelare ben poche notizie a riguardo ma, in più di un’occasione si sono sbilanciati nel condividere informazioni, facendoci capire in più di un'occasione che i Backlinks Linkless possono costituire il futuro.

    Il primo indizio è venuto fuori nel 2014, quando Google stava depositando un brevetto per il suo algoritmo Panda: il brevetto menziona qualcosa chiamato "link impliciti" ed afferma che potrebbero essere importanti quanto i backlink tradizionali:

    “The system determines a count of independent links for the group (step 302). […] Links for the group can include express links, implied links, or both. […] An implied link is a reference to a target resource, e.g., a citation to the target resource, which is included in a source resource but is not an express link to the target resource. Thus, a resource in the group can be the target of an implied link without a user being able to navigate to the resource by following the implied link.”

    Poi c'è stato il discorso chiave del loro analista Gary Illyes nel 2017 al “Brighton SEO” , dove ha citato con discrezione il valore dei Backlinks Linkless. Le sue parole esatte erano:

    “If you publish high-quality content that is highly cited on the internet — and I’m not talking about just links, but also mentions on social networks and people talking about your branding, crap like that. Then you are doing great.”

    Oltre a ciò, i linkless link sono stati citati anche da Duane Forrester di Bing , che ne ha parlato al “SMX West 2016”, sottolineando che possono avere lo stesso peso dei link tradizionali:

    “Years ago, Bing figured out context and sentiment of tone, and how to associate mentions without a link. As the volume grows and trustworthiness of this mention is known,you’ll get a bump in rankings as a trial.

    Costruire una reputazione in aggiunta ai link

    Può sembrare che non ci sia molto da fare quando si parla di altre persone che citano il tuo marchio ma fortunatamente non è così: in effetti, non hai atteso passivamente che qualcuno si collegasse al tuo sito web quando lo hai lanciato on line; bene, con le citazioni linkless è esattamente la stessa cosa.

    Proviamo a vedere in cosa puoi “attivarti”:

    • Incoraggia i clienti a lasciare recensioni online - invitando i clienti a lasciare una recensione, si sta anche implicitamente facendo “citare” il proprio brand, il che è un’ottima cosa soprattutto se se ne parla in maniera positiva. Nel caso in cui la recensione sia negativa, la stessa va assolutamente gestita e dovresti rispondere in un modo equilibrato e proattivo affinchè la stessa non danneggi la tua reputazione, sia offrendo una soluzione che portando il problema offline.
    • Potenzia le tue attività di PR - se la tua realtà può permetterselo, dovresti assumere uno specialista di Pubbliche Relazioni che sia in grado di far parlare del tuo marchio in un contesto positivo e sia capace di trovare le chiavi giuste per diffondere la conoscenza dello stesso.
    • Scrivi post per gli ospiti - la cosa migliore del guest blogging è che funziona anche per i Backlinks Linkless. Puoi collegarti a qualsiasi forum, blog o community e citare, in un discorso, il tuo brand, senza un link, sicuramente funzionerà come se avessi creato due backlink.
    • Inizia una conversazione sui Social Media - i Social Media sono eccezionali non solo per creare e diffondere la conoscenza del tuo marchio, ma anche per far parlare del tuo brand in una qualsivoglia conversazione. Per fare ciò, dovresti coinvolgere i tuoi follower e rispondere ai loro commenti e domande. Una volta che i tuoi follower inizieranno a scrivere, inizieranno anche a citare il tuo marchio e questi riferimenti si diffonderanno a macchia d'olio.
    • Scopri cosa sta facendo la tua concorrenza - oltre a tenere d'occhio le citazioni sul tuo marchio, dovresti anche cercare quelle sui brand concorrenti. In questo modo, puoi imparare dai loro errori, piuttosto che dai tuoi nonché migliorare ciò che stanno facendo bene per superarli.

    Attenzione alle citazioni

    Nel processo di link building starai probabilmente usando strumenti ed app che ti aiutano a tracciare i tuoi backlink e ad analizzarli; nel caso dei Backlinks Linkless avrai ben più lavoro da portare a termine e con strumenti leggermente diversi; analizziamone alcuni:

    • Awario - questo potente strumento ti consente di tracciare tutte le menzioni del brand online con metriche diverse, inclusa la metrica "reach", che consente di valutare il livello di influenza di una persona che ha commentato il tuo brand. Un “commentatore” influente equivale ad un sito web autorevole che rimanda al tuo sito.
    • Google Alert - è totalmente gratuito e ti consente di tenere traccia di tutte le menzioni del brand online e delle parole chiave nel tuo settore.
    • Mention - con questo strumento, puoi portare a termine tutte le attività di base, come il monitoraggio delle citazioni e del brand in base a criteri diversi, come, ad esempio, la lingua, nonché utilizzare lo strumento di confronto, che ti consente di vedere come sei posizionato riguardo la concorrenza.

    Conclusione

    Benché i Backlinks Linkless possano sembrare meno complessi da un punto di vista tecnico, richiedono una grande quantità di creatività e gestione della reputazione, ciò significa impegnarsi nelle conversazioni con i tuoi follower e/o clienti e fornire loro un'esperienza positiva, oltre che porre la massima attenzione nel rispondere alle recensioni sia positive che negative. Se riuscirai a farlo, sicuramente migliorerai il tuo ranking in pochissimo tempo.

    Hai ancora dei dubbi? Gestire anche i Backlinks Linkless ti potrebbe risultare scomodo? Lo studio Jooma è a tua completa disposizione: contattaci… non pungiamo!

  • Importanza SEO

    Comprendere il significato e l'importanza della SEO rappresenta la differenza tra successo e fallimento nel marketing digitale. 

    La padronanza della SEO crea il potenziale per la tua attività affinché possa avere successo nel mondo online, battendo la concorrenza.

    Attualmente, Internet viene largamente utilizzato per fare acquisti: lo scorso anno circa 2,3 miliardi di dollari sono stati generati dalle vendite online, e questo numero dovrebbe raggiungere i 4,5 trilioni di dollari all'anno entro il 2021. 

    Logico, a questo punto, determinare che c'è molta concorrenza in giro e la SEO ti offre la migliore possibilità per assicurarti la completa visibilità dei tuoi prodotti (e/o servizi) e più specificatamente che gli stessi siano maggiormente reperibili da parte delle persone che li stanno cercando.

    Cos'è esattamente la SEO?

    La SEO (acronimo di Search Engine Optimization) non è altro che l’insieme di regole con cui dovresti ottimizzare il tuo sito web per migliorarne il posizionamento nei motori di ricerca e, in aggiunta, è anche un modo per rendere il tuo sito maggiormente user-friendly nonché più comodo da navigare.

    Ci sono un certo numero di regole o linee guida che fanno parte della SEO e, per di più, sono in continua evoluzione, il che significa che bisogna aggiornarsi e formarsi costantemente o, più comodamente, chiedere supporto a qualcuno che possa garantire l’ottimizzazione costante e corretta del tuo sito. Noi dello Studio JooMa siamo a tua disposizione!

    L'importanza della SEO

    Quando qualcuno cerca qualcosa o si pone una domanda, di solito utilizza i motori di ricerca. Milioni di potenziali clienti li usano ogni giorno e la SEO aiuterà la tua azienda ad essere presente, nella giusta maniera su questi utili strumenti.

    L'ottimizzazione del sito per i motori di ricerca porta i seguenti benefici:

    • aiuta la tua “posizione in classifica”. La maggior parte degli utenti dei motori di ricerca fa clic sui primi 5 suggerimenti nelle pagine dei risultati di ricerca; 
    • migliora l'esperienza utente del tuo sito;
    • stabilisce una miglior fiducia con il consumatore. Le persone seguono i consigli evidenziati dai motori di ricerca;
    • aiuta la promozione sociale del tuo sito web. Il buon passaparola si riversa, poi, sulle piattaforme di social media;
    • ti classifica davanti alla concorrenza.
    Dove iniziare

    L'ordine dei risultati in una ricerca su Google si basa su una serie di algoritmi che considerano una serie di fattori. 

    L'ottimizzazione del tuo sito web aumenta le tue possibilità di posizionarti più in alto attraverso tre fasi principali:

    1. Technical SEO
    2. On-site SEO
    3. Off-site SEO

    Technical SEO

    La Technical SEO fa riferimento alle impostazioni del tuo sito web ed è, in sostanza, quell'aspetto della SEO che una volta impostato, viene poi dimenticato. Tutto ciò comprende cose quali la scansione e l'indicizzazione le quali possono avere un impatto negativo sulle classifiche.

    On-site SEO

    Questa tecnica SEO è maggiormente focalizzata sui contenuti ed è volta a fornire ai crawler dei motori di ricerca informazioni per comprendere i tuoi contenuti. Qui entrano in gioco la struttura del sito, le keyword, i titoli, i collegamenti interni, le immagini e vari altri riferimenti.

    L’On-site SEO migliorerà l'usabilità del sito web e l'ottimizzazione dei suoi contenuti.

    Off-side SEO

    Più comunemente noto come link building, l’Off-site SEO è sostanzialmente una forma di promozione del tuo sito. Gli algoritmi dei motori di ricerca individuano le pagine migliori in base alla pertinenza della ricerca iniziale. Le migliori selezioni appaiono nelle prime posizioni, ed il buon posizionamento è determinato anche dal numero di link in entrata, noti come backlink.

    I backlink sono come un sigillo di fiducia se, però, provengono da siti noti e affidabili. 

    Stai pensando che puoi acquistare link posizionati su altri siti? Assolutamente no! Ricorda che i link a pagamento hanno un effetto fortemente negativo poiché violano palesemente le linee guida di Google.

    Come ottenere più backlink

    La creazione di contenuti di buona qualità è sempre la scelta migliore in tutte le regole SEO. Il buon contenuto porta a collegamenti naturali che sono seguiti da un alto posizionamento nonché da un maggior traffico.

    Studia le potenzialità della SEO

    Una volta compresi i diversi concetti della SEO, provare (ed eventualmente sbagliare) è il metodo più efficace per testarne l’effetto. Dovrai provare le varie tecniche e monitorare costantemente la posizione sui motori di ricerca.

    SEO locale

    Se nella ricerca di Google hai notato attività commerciali di alto rango con evidenziato l’indirizzo ed una valutazione a stelle, questo è il risultato del Local SEO tramite la pagina Google My Business.

    Il modo migliore per ottimizzare la pagina di Google My Business è effettuare le seguenti operazioni:

    • mantenere le informazioni aziendali coerenti ed aggiornate (nome, dettagli di contatto etc.);
    • avere foto aggiornate;
    • essere proattivo con le recensioni;
    • attivare la funzione di messaggistica affinché i clienti possano contattarti facilmente;
    • allineare la tua categoria principale con i prodotti o i servizi che offri.

    È inoltre consigliabile utilizzare bene la sezione “Insights” che genera rapporti sulle visualizzazioni e sui clic originati dalla pagina Google My Business. Tutto ciò non è dissimile dal metodo con cui dovresti tenere costantemente sotto controllo tutti i report, ovvero con un attento monitoraggio per essere in grado di modificare e migliorare le tue strategie e metriche.

    La SEO è marketing?

    La risposta è essenzialmente sì; tuttavia, va notato che la SEO fa parte della tua strategia di inbound marketing e funziona bene insieme ad altre attività quali la promozione sui social media, la content strategy ed ulteriori elementi.

    Ancora una volta, tutto si riduce ai contenuti di qualità: la SEO ed altri approcci di inbound marketing sono sostanzialmente privi di valore se il contenuto è insufficiente. 

    Se non stai usando la SEO, inizia ora

    Come abbiamo detto, la SEO è vitale per il successo nel mondo online. I motori di ricerca e le alte classifiche dovrebbero essere i tuoi migliori alleati. 

    Un buon approccio SEO porterà più traffico al tuo sito web, blog o negozio, acquisendo più lettori o clienti, convertendo lead in vendite ed aiutando la tua azienda a crescere.

    Hai ancora dubbi sulla SEO? Vuoi approfondire le tue conoscenze? Vuoi avere un partner che ti segue e ti consiglia per ottimizzare la SEO del tuo sito web, del tuo blog o del tuo e-commerce? Ci siamo qui noi dello Studio JooMa, siamo a tua disposizione: contattaci… non pungiamo!

  • tattiche SEO E-commerce

    Negli ultimi periodi il traffico e-commerce ha registrato un notevole incremento e si prevede che aumenterà ulteriormente con un rapido sviluppo.

    A questo proposito, non importa se il SEO è considerato la chiave del successo per qualsiasi attività online, bensì molti commercianti (digitali) trascurano questa priorità, come se fosse una sorta di spreco di tempo.

    La prima regola, fondamentale da non dimenticare mai: se stai vendendo prodotti sulla tua piattaforma web, questa deve essere rintracciata facilmente dai potenziali clienti.

    Il motivo per cui abbiamo elaborato questo post è cercare di creare consapevolezza tra migliaia di neofiti e blogger che, pur impegnandosi a dismisura, non riescono ad ottenere traffico utile verso i loro negozi online.

    Il motivo principale nel fallimento SEO è la costanza: chi è nuovo della materia interrompe i propri sforzi dopo pochi mesi perché parte dal principio (erroneo) di riuscire ad ottenere risultati rapidi e poco conta che, secondo ciò che dicono gli esperti (vedi Ahrefs, sito di strumenti SEO riconosciuto a livello mondiale), il tempo medio richiesto da una piattaforma Web per ottenere un traffico decente è di un anno.

    Essere presenti nella prima pagina dei i motori di ricerca, quando i clienti cercano qualcosa che vendi, richiede duro lavoro e conoscenza SEO.

    L'obiettivo principale di questo post è ottimizzare il tuo e-commerce suggerendoti la strategia SEO più adatta; ecco, di seguito, alcune delle migliori attività da fare per ottimizzarne il SEO.

    1. Ricerca di argomenti e parole chiave

    Il primo passo per iniziare il viaggio SEO è trovare alcune parole chiave “interessanti e pertinenti” per la tua piattaforma di e-commerce.

    Non affrettarti, prendi del tempo per ricercare le potenziali parole chiave che meglio si adattano al tuo brand o ai prodotti che vendi.

    Le parole chiave a coda lunga (long-tails) tendono a posizionarsi più in alto, soprattutto quando i concorrenti non le stanno già utilizzando.

    Il motivo principale per cui questo tipo di parole chiave attirano molto traffico e aumentano il tasso di conversione risiede nel fatto che la richiesta dell’utente è maggiormente precisa e di conseguenza anche la risposta del motore di ricerca lo sarà.

    Valuta sempre le parole chiave mantenendoti nella prospettiva dell'utente che vuole trovare ciò che ha in mente, possibilmente nel tuo e-commerce.

    1. On-site optimization

    L’On-site optimization è una delle tecniche più semplici ed efficaci del SEO: puoi ottimizzare ogni specifica pagina del sit,o inserendo indicazioni precise nel codice HTML.

    Sfortunatamente, la maggior parte dei proprietari di siti Web non si preoccupa minimamente di effettuare questo passaggio.

    Ecco alcuni termini che puoi ottimizzare in base ai requisiti del sito web.

    • Titolo: i tag del titolo devono descrivere ciò che stai vendendo in modo facile e amichevole.
    • URL: l'URL del tuo sito web e gli URL secondari devono riflettere il tipo di contenuto presente nella pagina.
    • Intestazioni: utilizzare correttamente intestazioni e sottotitoli ed incorporare di conseguenza parole chiave pertinenti.
    • Meta descrizioni: sì, attualmente le descrizioni “Meta” non hanno alcun effetto sul livello di indicizzazione di un sito Web, ma possono influenzare le persone a fare clic quando vengono lette nelle pagine dei risultati di ricerca.

    Infine, ma non meno importante, la scelta di un hosting efficiente è un altro fattore alla base dell'ottimizzazione del sito web.

    1. Utilizzare descrizioni uniche di prodotto

    Molti gestori di piattaforme e-commerce tendono ad utilizzare le stesse descrizioni dei prodotti fornite dal produttore o (peggio) da altri siti di e-commerce quali, ad esempio, Amazon, eBay e via dicendo.

    Di contro, il modo migliore per aumentare il tasso di conversione, consiste nel creare contenuti esclusivi per ogni prodotto che vendi.

    1. Il Blogging

    Perché alcuni dei siti di e-commerce più grandi e famosi hanno un blog?

    Di certo non perché i proprietari hanno tanto tempo libero o amano scrivere post.

    Sebbene alcune persone trovino interessante la passione della scrittura, il blog può anche fungere da potente strumento di SEO e da importante strategia di marketing.

    Facciamo un esempio: se nel tuo negozio on-line vendi smartwatch, puoi iniziare un blog facendo recensioni dei diversi smartwatch.

    Un modo efficace per iniziare un nuovo blog è pubblicare regolarmente guide all'acquisto, offerte, sconti, suggerimenti e coupon per i prodotti che desideri promuovere.

    1. Ottimizza le immagini del prodotto

    La prima cosa che ogni acquirente nota sono le immagini del prodotto.

    Le immagini ottimizzate dei prodotti sono considerate un forte fattore di vendita per qualsiasi sito di e-commerce.

    Assicurati che le immagini dei prodotti che inserisci sul tuo sito siano convincenti, di alta qualità, veloci da scaricare ed uniche.

    Puoi aggiungere valore compilando il tag ALT ed scrivendo una descrizione con parole chiave avanzate per consentire a Google Immagini di individuare e catalogare il tuo prodotto e ciò facilita anche i robot nell’orientarsi.

    1. Aggiungi Rich Backlink

    La creazione di Rich Backlink è una delle parti più difficili da realizzare nel SEO.

    Sulla tua piattaforma sei il decisore indiscusso di ciò che accade, ma è più difficile convincere altri siti a pubblicare contenuti con link ai tuoi prodotti o al tuo sito web.

    Riuscire a posizionare contenuti di alta qualità e pertinenti su un altro sito Web con collegamenti a ritroso sul tuo è anche un fattore importante per come Google possa classificare il tuo sito.

    Il modo migliore per indurre  altri siti Web ad inserire backlink verso il tuo è creare contenuti gratuiti a loro favore, ovvero aggiungere valore al loro sito.

    Questo fenomeno è chiamato “guest posting”: cerca altri siti simili tipologicamente al tuo, che hanno un numero elevato di utenti ed accettano post dagli ospiti, ed inizia a scrivere.

    1. Ottimizzazione della visualizzazione da device mobile

    L'uso dei telefoni cellulari negli ultimi anni è aumentato rapidamente e sempre più persone hanno iniziato a servirsi dei telefoni cellulari per cercare qualsiasi cosa su internet.

    Questo ti fa capire quanto possa essere importante avere la piattaforma e-commerce ottimizzata per gli utenti mobili e gestire correttamente questo pubblico crescente.

    Un SEO efficace per i dispositivi mobili può aiutarti ad ottenere un vantaggio sui tuoi concorrenti.

    Conclusioni

    Il percorso SEO non può mai essere completato.

    Una piattaforma di e-commerce vive in relazione a quanto sia accessibile ai potenziali clienti ma anche in relazione al SEO che aiuta gli utenti a trovarla.

    Se hai ulteriori domande, sentiti libero di coinvolgerci, noi di JooMa siamo a tua disposizione, contattaci… non pungiamo!

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